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Il gigante buono della penisola sorrentina: Monte Faito

by Eva | My Lemon Land
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Quando parlo del Monte Faito, mi basta chiudere gli occhi per sentire l’aria pura che mi attraversa il viso, l’odore dei faggi e il cinguettio degli uccelli. E’ la montagna più vicina alla penisola sorrentina con un’altezza di 1150 metri, la vetta più alta dei Monti Lattari, conosciuto anche come “Il Molare” dovuto alla sua forma.

Ma io l’ho sempre chiamato il gigante buono, da bambina i miei genitori mi portavano spesso e per me era l’inizio di un’avventura. Come nel film del Signore degli Anelli, mi sentivo come Frodo che corre tra migliaia di alberi e foglie appena cadute, con l’aria fresca che ti attraversa e quella sensazione di mistero che ti avvolge.

Sul Monte Faito si passa dal caldo al freddo, dal livello del mare alle alte vette, dalla folla della città alla solitudine della montagna. È in questo rapporto tra il monte e il mare che la vita da sempre scorre alle pendici del Faito nella penisola sorrentina, tra antichi mestieri, tradizioni e buon cibo. Lungo il percorso si possono incontrare cavalli selvaggi, allevamenti di pecore e bovini allo stato brado dove dal loro latte si ottiene un prodotto di eccellenza: il provolone del monaco.

La volontà di rispettare questo luogo deve venire da ogni persona ospite di questi boschi incantati, non solo da chi ci vive. 

Monte Faito_tra i faggi

Il nome Faito proviene dai faggi antichi di più di 400 anni, dei guardiani silenziosi che nel corso dei secoli hanno fornito non solo paesaggi mozzafiato, ma hanno rappresentato anche un rifugio dalle invasione barbariche e donato delle risorse importanti per tutto il territorio.

Oltre ai faggi secolari, il legno di castagno è utilizzato ancora adesso per i tralci degli agrumeti, usati per coprirli dal freddo durante l’inverno.

Un freddo che sulla montagna portava cumuli di neve, una volta conservata in ampie fosse, dette neviere, rivestite e ricoperte di tela di sacco e foglie. Il ghiaccio creatosi, veniva trasportato sulle spalle dei portatori, che scendevano giù al porto di Marina di Vico per imbarcarsi e consegnarlo alla borghesia napoletana.

Una montagna che lascia ricordi indelebili

La sorgente della Lontra_Monte Faito

Quando diventi grande alcuni ricordi possono svanire, ma quando penso al Monte Faito, tutto diventa chiaro. In autunno passeggiavamo tra i castagni e faggi secolari, facevo il giro sul pony e raccoglievo castagne grandi quanto un’albicocca. In estate, invece, per evadere dalla calura delle spiagge, ci rifugiavamo tra i faggi con un abbondante pic-nic.

Quando partivamo per la montagna, poi, in macchina non potevano mancare le 80 mila bottiglie vuote. Ti chiederai perché, beh perché il Monte Faito era famosa anche per la sua sorgente di acqua potabile limpida e fredda, chiamata “la sorgente della Lontra“, come fosse quasi acqua santa, ed ogni volta c’era la corsa a chi arrivava prima.

Purtroppo l’ultima volta che ci sono andata mi è dispiaciuto scoprire che non è più possibile prenderla.

La nostra giornata si concludeva sulla chiesa di San Michele,  dove il panorama visto da lassù è qualcosa da restare senza fiato.

L'incanto di un panorama che abbraccia tutta la costa

Monte Faito_panorama

C’è una vista a 360° su tutto il territorio napoletano, ti sembra di stare sull’olimpo. Si vede il maestoso Vesuvio che quasi lo si può toccare, la penisola sorrentina, tutto il golfo di Napoli, le isole, la costiera amalfitana e tutto il litorale partenopeo.

Tra leggenda e profano

Varie leggende narrano storie che hanno come scenario questa magnifica montagna, tra queste c’è la leggenda di Ercole che, prima di creare Ercolano e Stabiae, salì sul monte Faito e qui stacco’ delle rocce dalla cima del monte scagliandole in mare, formando lo scoglio di Rovigliano (chiamato originariamente Petra Herculis).

Chiesa di San Michele_Monte Faito

Dalla leggenda profana di Ercole, c’è la storia sacra di Sant’Antonino e San Catello dove spesso si rifugiavano insieme in preghiera sul monte Faito e dove qui, in una notte d’inverno, San Michele Arcangelo apparve ad entrambi in sogno. In memoria di questa apparizione eressero la piccola chiesa dedicata al santo.

Il villaggio di Monte Faito

Faggeti-Monte-Faito

Nel 1950 iniziò la creazione del villaggio di Monte Faito e in 10 anni divenne un sito d’élite. Sono presenti alberghi, un centro sportivo con una piscina, campi da tennis, calcetto, pallacanestro, bocce e parco giochi.

Attraversando le strade del villaggio si possono vedere le magnifiche baite, villette, casette con i comignoli. Ma ahimè, molte cose sono cambiate nel corso degli anni, attualmente la maggior parte sono disabitate, alcuni luoghi sono abbandonati e poco curati.

Per fortuna, però, c’è la volontà di alcune persone che amano questo territorio e che cercano di difendere e salvaguardare questo incantevole monte, ispiratore di racconti, questo grande giardino regalatoci da madre Natura e rimasto intatto nei secoli.

Nel tempo sono nate la ProFaito Onlus (1984), un’associazione di circa 200 soci che è riuscita a far dichiarare alberi monumentali, dalla Regione Campania, i magnifici faggi secolari. E l’Associazione Volontari Faito (1996) sempre pronti ad intervenire in caso d’incendio, con iniziative ecologiche e attività di controllo dell’uso della montagna, servizio di protezione civile e di soccorso montano.

Hotel e sistemazioni in montagna

A volte una giornata non basta per godere a pieno tutto quella che la montagna offre. In più, evadere dalla città, stare lontano dal traffico e prendersi il tempo di ricaricarsi, la montagna è il luogo ideale per farlo, rilassandosi stando totalmente immersi nella natura.

Sul Monte Faito ci sono diversi hotel dove fermarsi qualche giorno e praticare in tranquillità le varie attività. Ti indico le principali strutture nel villaggio di Monte Faito: Hotel La Cinciallegra, B&b Sant’Angelo Al Belvedere, Al Castagno, Appartamento Miracapri. 

Altre sistemazioni si trovano lungo la strada per arrivare al monte, sia dal lato di Vico Equense sia quello di Castellammare di Stabia:

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Cosa fare sul Monte Faito

Trekking

Monte Faito

La principale attività da fare su questa montagna è sicuramente il trekking, diverse organizzazioni locali pianificano uscite giornaliere, come quello di Cartotrekking con guide esperte su stupendi sentieri che attraversano il monte e la collegano ad Agerola, S. Maria del Toro ed il Monte Molare.

Invece se sei in solitaria, sul sito CAI Monti Lattari troverai gli itinerari da loro approvati.

Ti consiglio vivamente di fornirti di una mappa, perché ci sono zone dissestate e impervie poco adatte ai principianti. 

MTB - Mountain Bikes

MtB-monte-Faito

Si possono percorrere i sentieri a piedi, ma per chi ama le due ruote, la bici sportiva Mtb è perfetta.

Pur non essendoci ancora sentieri segnalati e attrezzati, questa è un’attività in forte evoluzione. Non è necessario essere dei funamboli, basta saper andare in bici con disinvoltura, avere resistenza alla fatica e un po’ di allenamento. 

Il percorso più semplice è quello della Sperlonga, con 2,8 Km (solo andata) e con ben 87% offroad. Il percorso parte dal convento di S.Francesco, a Vico Equense, e prosegue lungo la montagna fino ad un ex stabilimento cementifero di Castellammare di Stabia dove puoi ammirare l’intero Golfo di Napoli.

Per scoprire di più , una guida certificata ti accompagnerà su sentieri con panorami mozzafiato, come quello di Enjoy Bike di Sorrento.

Il Centro Sportivo

Il centro sportivo di Faito è dotato di una piscina semiolimpionica, solarium, 4 campi da tennis in terra rossa, campo di calcetto in erba sintetica, ping-pong, campo di pallavolo, campo di basket, bar, campo di bocce e parco giochi attrezzato per i bambini.

Prezzo d’ingresso 12€. Orario dalle 9:30 alle 19:00.

Aperitivo al bar con vista

Spritz_Monte Faito

Questa è una delle mie attività preferite 🙂 e poi quando c’è anche un panorama mozzafiato è ancora più piacevole. Sosta quasi obbligata è al bar Belvedere, è ben organizzato e dispone di un ampio spazio esterno dove si può mangiare seduti sulle sdraio o sui tavolini.

Una delle cose che preferisco di più, in inverno, è poter sorseggiare la mitica cioccolata calda di Giacomo, seduto di fronte allo storico camino mentre fuori c’è la neve.

Come arrivare a Monte Faito

A Monte Faito si può arrivare in tre modi: in automobile e in autobus da Vico Equense, e in funivia da Castellammare di Stabia.

In auto

Sulla Salerno Reggio-Calabria, prendere l’uscita Castellammare e al bivio prendere la strada a sinistra verso la penisola sorrentina direzione Sorrento dritto fino all’uscita Vico Equense.

Da qui, continuando sempre dritto, si giunge alla piazza principale di Vico Equense, piazza Umberto I.
Poi seguire le indicazioni per Monte Faito su via Raffaele Bosco per circa 8 km fino alla frazione di Moiano, prendere la destra per Monte Faito.

Con i mezzi pubblici: in treno

Dalla stazione di Napoli Centrale prendere la linea Napoli – Sorrento della Circumvesuviana e scendere alla fermata Vico Equense. Dalla piazza della circumvesuviana partono gli autobus per Monte Faito.

Oppure scendete prima (venendo da Napoli), alla stazione di Castellammare e prendete la funivia per Monte Faito.

La salita sul monte con la funivia

Funivia per Monte Faito

La funivia è in funzione dal 1 aprile al 30 ottobre e parte dalla stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia e in soli 8 minuti conduce sulla vetta del monte. Ogni giorno effettua 18 corse andata e ritorno.

Orari della funivia per Monte Faito

10,00 –10,20 – 10.40 – 11,00 – 11,40 – 12,00 – 12,40 - 13,00 - 13,40 - 14,00 –14,40 - 15,00 – 15,20 – 15,40 - 16,00 – 16,20 - 16,40 - 17,00

Tariffe funivia

- Corsa semplice: 5,50€ - Andata e ritorno: 8,00€ - Per residenti andata e ritorno: 5,00€ - Under 18 andata e ritorno: 3,00€ - Abbonamento mensile: 45,00€ - Trasporto bicicletta: 1,00€

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1 commento

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Giuliana 24/05/2019 - 8:11 pm

Ci sono stata varie volte in costa Amalfitana, ma non sono mai stata in questi posti, ringrazio questo blog che mi lascia la voglia di ritornare .

 
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